L’UOMO SELVATICO:
Riti, miti e magia a Somma Vesuviana. Il materiale raccolto
sul campo dalla viva voce dei contadini riguarda il
ciclo della vita e tutte le fatagioni praticate sul
corpo nelle diverse età per esorcizzare il male,
la malattia e la morte. Vi è il tentativo di
collegare i relitti folklorici attuali con arcaici miti
e rituali pagani. Il testo è edito dalla Ripostes
Salerno-Roma ed è esaurito.Reperibile presso
le Biblioteche dell’Università di Salerno,
Provinciale di Salerno, Nazionale di Napoli e Comunale
di Somma Vesuviana...
BUONGIORNO TERRA:
Rituali agrari e sincretismo cattolico popolare per
incrementare il raccolto, rituali posti in essere da
gennaio a dicembre. L’autore prova a trovare antecedenti
autorevoli nelle diverse culture sparse per il globo.
Edito da Rispostes Salerno-Roma, il testo è
esaurito ed è reperibile come quello precedente.
LE FIABE DEL VESUVIO:
Le fiabe sono raccolte per capitoli a seconda dell’età
dei fruitori: per i bambini, per gli adolescenti, per
i giovani, per le ragazze, per gli adulti, per gli anziani.
I contenuti sono quelli fondanti dell’origine
del mondo e dei comportamenti, riferiti a storie di
animali, di eroi e di eroine, a racconti di burle, di
inganni, di stupidità, ed infine a leggende di
superamento della morte. Oltre questa differenziazione
generazionale le fiabe sono riportate non avulse dal
contesto sociale in cui vengono narrate e sono strettamente
collegate alla memoria dei narratori ed alle loro storie
private. Infatti il racconto diviene il frutto di un
albero di cui si conoscono le radici, il tronco, i rami
e le foglie. Fa da demiurgo un vecchio, che è
la sintesi di tutti i vecchi intervistati. Egli è
l’ambulante della parola narrata dagli avi; è
preceduto da un pavone che dispiega le sue piume al
racconto/raccolto delle favole. Sul suo piumaggio si
riflettono le storie dei narratori, sì che ognuno
vede se stesso e la sua vita narrata nelle opalescenze
dell’esotico volatile. Il testo edito dalla Mondadori
è esaurito
IL POPOLO DELLE
FIABE: saggio inedito sulla gran massa di fiabe
raccolta a Somma Vesuviana. Vi è narrato l’incontro
con i narratori, le differenze sociali e culturale degli
stessi, le suggestioni della rievocazione di un mondo
in parte scomparso, la ricostruzione dei tasselli perduti
dei racconti dell’infanzia su frammenti della
memoria, la ribellione delle fiabe a qualsiasi classificazione
rigida, le somiglianze con le fiabe di altre culture,
la mappa del narrato, la rilevazione delle meraviglie
narrative, la ricomposizione di fiabe omogenee con motivi
sparsi, gli enigmi, l’amore, gli eroi e le eroine,
i finali delle narrazioni. L’autore tenta di ricondurre
le diverse espressioni culturali nell’unico contenitore
che è l’anima e la vita dei narratori e
dei fruitori delle fiabe.
LA CASA CONTADINA:
è una casa di parole. L’opera in via
di pubblicazione è composta da sette raccolte
diverse:
I - Luna lunella famme crescere nu poch’’e
puntella sui giuochi.
II – ‘E Strangianomme sui soprannomi.
III - ‘E Ritte sui proverbi ed i modi di dire,
le formule magico-rituali
IV - Le Voci sulle espressioni codificate, le voci
degli ambulanti, i saluti, gli auguri, le bestemmie
V - Indovina Indovinello sugli indovinelli e gli enigmi
delle fiabe.
VI – Scilinguagnola sugli scioglilingua.
VII – Lemme lemme ce ne iammo: vocabolario magico
e dialettale.
Essa mira a completare il volto del vesuviano, cresciuto
all’ombra del vulcano e delle tradizioni dei
padri. I giuochi attingono ai racconti orali, alle
memorie, alle mattane di tre generazioni. I soprannomi
sono icastiche definizioni di vite e generazioni a
fini tassonomici e ludici.
I detti raccolgono l’antica e contraddittoria
sapienza popolare, mai disincantata. Le voci sono
concrezioni di senso, legate ad avvenimenti eclatanti
che fanno il volto narrativo della comunità.
Gli indovinelli giocano sul doppio senso palese e
sul significato occulto delle parole.
Gli scioglilingua esplorano le possibilità
ed abilità verbali.
I lemmi rappresentano la trascrizione del particolare
dialetto locale. Vi sono riportati termini non più
in uso
'A TERRA 'E
ZI' FATTELLA è un quadro complessivo
di toponomastica investigata ove le accessioni di
età moderna e contemporanea sono poche, modeste,
intendo toponimi e individui di età spagnola,
francese, o germanica, fra X e XVIII secolo d. C.
Somma possiede e conserva, invece, dall’alto
del suo Vesuvio – che qui appare nel suo vero
senso di montagna emergente, di altura bella da lontano
a vedersi – un insieme di nomi territoriali
prevalentemente orientabili nel mondo preitalico e
italico-romano, insieme con moltissime aderenze medievali.
Ciò non deriva – si capisce – da
frequentazioni erratiche della zona quanto da una
stanzialità diffusa che da lontane origini
era caratteristica del luogo, terra vulcanica che
non può, non deve far paura, e che dalla lotta
fra volontà ed eventuale pericolo restituisce
bene il seme che hai piantato.
Le sei fiabe raccolte negli anni ’80 dalla viva voce dei contadini a Somma Vesuviana e le due di Ottaviano nella versione in vernacolo sono di difficile fruibilità. Inoltre esse si presentano abbastanza frammentarie e lacunose. Pertanto si è preferito darne una trasposizione in lingua. Pertanto dalle molte varianti di Somma ho tratto un unico testo che le comprende tutte seguendo il filo narrativo presumibilmente originario, desunto da altre raccolte regionali o nazionali.
UNIVERSITA’ E CORTE DI
SOMMA – I CAPITOLI trascrive dai documenti
originali degli archivi locali, napoletani e nolani
gli Statuti della debole democrazia sommese di fine
‘500, degli ordinamenti giudiziari della Corte
di Giustizia di Somma. Riporta le norme che regolano
l’unica fonte tributaria dell’Università
(il Comune): le gabelle sulla farina, sul pane e la
panificazione, sul vino, sulle derrate alimentari, sul
diritto di passo, sulla vendita della neve, ed i relativi
regimi monopolistici ed appalti. Trascrive i Capitoli
delle istituzioni religiose più importati, fondate
all’inizio del ‘600, come la Collegiata
e il convento delle Donne Monache. Rivolge lo sguardo
all’epoca degli Statuti delle congregazioni religiose,
redatti nel ‘600e nel ‘700. Il testo è
pubblicato da Ripostes Salerno Roma ed è reperibile
presso i giornalai di Somma Ves.na e presso la libreria
Sacarabocchio.
UNIVERSITA’ E CORTE DI
SOMMA – I MAGNIFICI: tenta la sintesi
di tutti gli avvenimenti di storia locale dal 184 a.C.
al 1860. L’ampio respiro dell’opera ha comportato
imprecisioni che hanno fatto storcere il naso agli storici
locali. Il senso dell’opera non era ragionieristico,
ma quello di trarre dall’oblio la vita grama e
misera delle moltitudini che hanno subito per secoli
lo spoglio dei rapaci blasoni locali e napoletani. Inoltre
la difficoltà di trovare copie di testi pubblicati
nel passato ha spinto l’autore a raccoglierli
in un unico abbraccio. La tenuta dei documenti in archivi
privati e pubblici in uno stato di precarietà
spingeva per una documentazione degli stessi prima dell’ennesima
sottrazione e della macerazione provocata dalla polvere,
dai topi e dalle muffe. Vi si può trovare la
storia delle propria famiglia dai Normanni in poi. Il
testo è edito dalla Ripostes Salerno-Roma ed
è reperibile presso i giornalai di Somma Vesuviana
e presso la libreria Scarabocchio
LE GALANTERIE DI
DON TOMMASO CASILLO
(1602-1979) sono uno spaccato di vita del 1600. Il testo
è tratto dai documenti dei diversi archivi prima
citati e nasce dalle note economiche e dalle ricerche
araldiche del parroco di San Pietro.
IL TEATRO
Chi voglia cimentarsi nella ricostruzione della storia
politico amministrativa di un paese del Napoletano,
attraverso l'alternarsi dei suoi protagonisti grandi
e piccoli, importanti e non, sa bene quanto sia difficile
catturare e tenere desta l'attenzione dei lettori,
generalmente prevenuti nei confronti di tutto quanto
abbia un sapore vagamente provinciale.
Il testo comprende il dramma Il Sindaco del Casamale,
che trattaa delle vicende politiche di Somma dal 1848
al 2006.
Caccia Reale sulla rivoluzione partenopea del 1799
e sugli eventi sommesi dll'epoca.
Prove di Resurrezione di Don Tommaso Casillo, uno
spaccato della vita del '600.
I SETTE SENTIERI
DELLA MEMORIA: Luoghi e leggende del Monte Bulgheria Camerota,
Marina, Lentiscosa, Licusati, San Giovanni a Piro,
Roccagloriosa, Celle, Centola
ANTIQUITATES
SUMMAE Chi ha fame di storie sarà saziato
dal racconto di un "ragazzo", chiamato Fifino,
che seminava emozioni e intagliava anime, come testimoniano
i contributi di studiosi, amici, colleghi e parenti.
Il libro è una miscellanea che raccoglie le conferenze dei professori universitari di Napoli e Salerno, tenutesi in diversi locali della città per iniziativa del Gruppo Archeologico FENSERN della Terra Murata di Ssomma Vesuviana....[continua]
Si narra che durante l’assedio di Sarajevo i Serbi colpirono con proiettili incendiari la biblioteca che raccoglieva
opere d’ispirazione musulmana. L’incendio divampò tra gli scaffali polverizzando secoli di
memorie. Fogli volanti si sparsero per le vie come farfalle di fiamma. Allora la gente uscì dai ripari e sotto
il tiro dei cecchini serbi inseguì il fluttuare dei fogli per spegnerne qualcuno e salvarlo dalla distruzione
totale.
Finché ci sarà tanto amore per la cultura il mondo sopravviverà.