Le sei fiabe raccolte negli anni ’80 dalla viva voce dei contadini a Somma Vesuviana e le due di Ottaviano nella versione in vernacolo sono di difficile fruibilità. Inoltre esse si presentano abbastanza frammentarie e lacunose. Pertanto si è preferito darne una trasposizione in lingua. Pertanto dalle molte varianti di Somma ho tratto un unico testo che le comprende tutte seguendo il filo narrativo presumibilmente originario, desunto da altre raccolte regionali o nazionali.
La prima Teresinella è una fiaba complessa meravigliosa o magica, secondo la classificazione dei tipi internazionali di fiabe. 1)
L’ho elaborata sulle narrazioni della Teresinella di Carmela Di Marzo, di Viola e ‘O cunto ‘ell’Orco di Rosa Serpico, della terza versione della Teresinella di Matilde D’Avino e della prima lezione di Elena Coppola.
La seconda Teresinella è una fiaba romantica, elaborata dai testi della Teresinella di Anna Scognamillo, di Petrusinella di Immacolata Russo e da ‘O cunto ‘ell’Orco di Matilde D’Avino.
Onde consentire una comparazione con altre fiabe di contenuto simile ho inserito anche le fiabe magiche Margheritella di Matilde D’Avino e ‘O Re Muntato D’Oro di Francesca Ascolese, la fiaba romantica Donnaldibella di Olimpia Santaniello ed il canto in versi Teresinella di Titina Ragosta, che chiude il ciclo delle diverse forme di motivi in qualche modo richiamantisi allo stesso titolo e filone.
L’ultimo documento è stato trascritto in vernacolo con traduzione a fronte.
La varietà dei racconti ha richiesto un certo lavoro di ricerca filologica e di interpretazione simbolica, che sintetizzo più avanti per una migliore fruizione del testo.
Infine traccio i lineamenti dei volti e l’aura che si sprigionò dalle parole, dagli odori, dai fumi rituali, che avvolgevano i narratori allorché mi affidarono le loro storie personali ed i loro sogni narrativi. La ricerca sul campo è sta effettuata dal 1978 al 2001.
Va da sé che il corpus delle Teresinelle ed il vissuto dei narratori alitano lo stesso respiro.
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