ANGELO
DI MAURO nasce a Somma Vesuviana (Napoli) il 24 aprile
1940. Frequenta il liceo classico a Ottaviano e si laurea
in Giurisprudenza il 29 luglio 1965.
Nei tre anni di disoccupazione integra gli studi scegliendo
testi che la scuola non ha proposto all’attenzione ed
alla curiosità dei discenti.
Intorno ai 14 anni comincia l’intaglio interiore confrontandosi
con una comunità intrisa di pratiche magiche e di racconti
leggendari.
Naturalmente incline alla poesia, scriverà “
ED
E’ IL TEMPO” nel 1978, ”
PAESACCIO”nel
1979, e “VERDEANIMA” nel 1982.
Nel 1967 comincia ad annotare gli arcani eventi che hanno
segnato la sua infanzia e tenta di sollevare il magico velo
di Maia sulle cause profonde dei comportamenti di cui è
stato testimone.
Abbozza IL CASAMALISTA. Il 12 febbraio 1968 vince il concorso
al Ministero delle Finanze e si impiega a Bologna, dove
rimane per due anni.
Ai primi di dicembre del 1970 è trasferito a Salerno.
Fa una ricerca sulle vicende politiche locali, dal 1940
in avanti, trasfusa nel dramma TIEMPO SFUSO, poi divenuto
IL COMMENDATORE. Uno stralcio del lavoro è pubblicato
dalla rivista LINUS del mese di maggio 1979 n. 5.
Inizia lo studio dell’antropologia presso l’Università
di Salerno, dove vive e lavora.
Dal 1978 si arma di taccuino, di registratore, di videocamera
e gira per le campagne registrando vite e racconti dei paesani.
Intervista più di cinquecento anziani. Il materiale
confluisce ne "L’UOMO SELVATICO" del 1978,
"BUONGIORNO
TERRA" del 1986, IL POPOLO DELLE FIABE del 1992,
"LE FIABE
DEL VESUVIO" del 1994.
Nel 1996 scrive il romanzo storico SAMARIA, ambientato
in Palestina, ai tempi di Gesù.
Nel 1999, in occasione della rievocazione bicentenaria
del 1799, scrive una rievocazione storica del ’99
a Somma Vesuviana dal titolo CACCIA REALE.
Inoltre ha scritto i canovacci di spettacoli teatrali tra
il serio ed il faceto, rappresentati d’estate con
attori di campeggio in un suggestivo angolo di Camerota:
L’uomo chiamato cavallo, La vergine greca ed il mostro
marino, La guerra di Troia, Inferno purgatorio e paradiso,
I cavalieri della tavola rotonda.
Da ultimo ha raccolto le sparse carte della storia di Somma
Vesuviana, dalle origini al 1860, nei due volumi "UNIVERSITA’
E CORTE DI SOMMA – I CAPITOLI "del 1997 e
"UNIVERSITA’
E CORTE DI SOMMA – I MAGNIFICI" del 1998.
Nel 2001 pubblica LE
GALANTERIE DEL PROTONOTARIO APOSTOLICO DON TOMMASO CASILLO
(1602-1679), ed IL
TEATRO nel 2006 che concludono il ciclo storico arrivando
fino ai nostri giorni.
Nel 2003 pubblica uno studio storico-etimologico sui toponimi
di Somma dla titolo 'A
TERRA 'E ZI' FATTELLA
Nel 2006 esce I SETTE
SENTIERI DELLA MEMORIA, una ricerca su campo di tradizioni
popolari storia e toponomastiche nei paesi del Cilento,
Camerota, Centola, Celle, Roccagloriosa, San Giovanni a
Piro.
Nel 2007, insieme ad altri studiosi e per ricordare il
Prof. Raffaele D'Avino, raccoglie contributi relativi ai
siti archeologici della fascie pedemontana del Somma-Vesuvio,
in un volume intitolato ANTIQUITATES
SUMMAE.
Nel 2009 viene pubblicato Fenzern, Miscellanea di studi di professori campani nella terra dei vulcani. Il curatore presenta gli esiti delle sue ricerche sul Campo Romano e sua localizzazione, sull'etimo della città/fiume Fensern-Veseri, sui magnifici sette partigiani di Somma, sull'antifascista Giuseppe Cecere ed i pochi contemporanei oppositori del regime, sulla devozione alla Madonna Schiavona durante la festa di Castello, sul mito fondante della 'montagna calda' e del Mago delle Arche delle Fate e delle Anelle Incantate, sull'etnomusicologo Alan Lomax a Somma Vesuviana, sullo scomparso Raffaele D'Avino, sull'attività del Gruppo Archeologico Fensern di Somma, che dirige.